Consultazioni pubbliche.

CONSULTAZIONE PUBBLICA SU: Analisi della separabilità manuale tra due o più costituenti, di cui almeno uno cartaceo, di un materiale o prodotto ai fini della loro raccolta differenziata e avvio a riciclo

SCADENZA 20 SETTEMBRE 2022

Nella progettazione dei prodotti e degli imballaggi in carta e cartone spesso ci troviamo nella necessità di utilizzare  materiali differenti, al fine di ottenere specifiche funzioni, generando prodotti e imballaggi la cui complessità aumenta all’aumentare del numero di materiali coinvolti.

In alcuni casi un determinato materiale o componente può essere progettato per essere separabile dal corpo principale del prodotto o dell’imballaggio stesso o dalla parte restante di materiale.

In via generale, la separazione a monte di flussi di materiali differenti è preferibile per migliorare l’efficienza complessiva dei sistemi di raccolta e di riciclo. Questo principio generale non va comunque inteso come di valore assoluto, in quanto l’eco-design non deve avere un approccio ideologico ma olistico e alcune soluzioni, seppur non separabili, possono rappresentare il miglior compromesso tra i diversi valori ambientali in campo (ad esempio la quantità di materia, l’effettiva efficacia dei sistemi di fine vita disponibili, la rinnovabilità delle materie prime, la biodegradabilità dei materiali, l’impronta del carbonio, etc.).

Ad oggi manca una strumento di misura e valutazione della separabilità manuale dei costituenti di un prodotto o imballaggio in carta e cartone. Il metodo di prova Aticelca 502 dal titolo “Analisi della separabilità manuale tra due o più costituenti, di cui almeno uno cartaceo, di un materiale o prodotto ai fini della loro raccolta differenziata e avvio a riciclo” intende colmare questa mancanza.

Perchè se ne occupa Aticelca

Aticelca ha già sviluppato un Sistema di valutazione della riciclabilità (Aticelca 501) che consente di valutare l’effettiva riciclabilità di prodotti e imballaggi in carta e cartone negli attuali processi di riciclo che avvengono in cartiera ed esprime il risultato in una scala da A+ a C, oltre al non riciclabile. I componenti non separabili devono necessariamente partecipare alla prova, incidendo in maniera anche significativa sull’esito della valutazione. Abbiamo quindi ritenuto necessario definire un criterio oggettivo e misurabile che consenta di distinguere i componenti realmente separabili dalla componente cartacea al fine di poterli esentare dalla valutazione della riciclabilità.

Il punto di partenza

Nello sviluppo del Sistema Aticelca 501 ci siamo ispirati alla UNI EN 13430, che richiede di verificare che l’imballaggio una non meglio precisata «compatibilità con le tecnologie di riciclo note, pertinenti  e industrialmente disponibili». La UNI EN 13430 richiede però anche che le «specifiche dell’imballaggio dovrebbero considerare la separabilità dei componenti, ove appropriato». Inoltre la UNI EN 13430 introduce un concetto di «facilità», senza però quantificarlo, quando chiede «la progettazione e il controllo dei componenti utilizzati e del metodo di costruzione facilitano il ruolo di separazione da parte dell’utente finale, dove necessario, per assistere la raccolta?».

La UNI EN 13430 pur rimarcando l’importanza di valutare la possibilità di progettare componenti separabili, non fornisce elementi oggettivi di misura.

Il ruolo del cittadino

Il cittadino ha un ruolo fondamentale nella separazione dei componenti. survey doxaPrima di proporre il metodo di prova abbiamo dovuto quindi assicurarci di avere le condizioni per poter immettere sul mercato un imballaggio realizzato con componenti da far separare al cittadino. Nel 2021 abbiamo realizzato un sondaggio con Doxa da cui emerge che una larga maggioranza di cittadini è pronta a fare la sua parte.

Il metodo in consultazione

Abbiamo completato la predisposizione della bozza di metodo Aticelca 502 che misura la separabilità di costituenti non cartacei (finestre, maniglie, chiusure, etichette, strati pelabili, etc.) di prodotti cartari.

Lo scopo è misurare il livello di separabilità manuale dei diversi costituenti al fine di fornire uno strumento di aiuto all’eco-design.

Uno dei costituenti deve necessariamente essere realizzato in carta o cartone e lo scopo della separazione deve essere il suo avvio a riciclo per mezzo della raccolta differenziata.

Si applica sia a prodotti e imballaggi multi-componente (es. scatola con finestra, sacchetto con maniglia, scatolone con nastro adesivo, vassoio con etichetta) sia a materiali compositi (strati accoppiati pelabili di carta e plastica, carta e bioplastica, etc.).

La valutazione si basa su 5 elementi:

  • Presenza dell’indicazione di rimuovere la parte
  • Comprensibilità delle indicazione di rimuovere la parte
  • Comprensibilità dell’operazione da compiere per separare la parte
  • Tempo di separazione, su più livelli e con tempo massimo
  • Completezza della separazione, sono ammesse solo tracce

La bozza di metodo è stata redatta da un gruppo di lavoro di esperti del settore e validata da una  sperimentazione presso 4 laboratori italiani.

La consultazione è aperta a tutti fino al 20 settembre 2022. Registrati nell’Area personale, scarica la bozza di metodo Aticelca 502 e invia i tuoi commenti.